Le domande prima di candidarti

La domanda vera non te la fa il sito.
Te la fai tu lunedì sera, davanti alla lista.

Quella lista la riscrivi da mesi. Sai già cosa c'è sopra, sai già cosa non toccherai, e la riscrivi lo stesso, perché metterla in lista ti fa sentire bene quasi quanto farla. Le domande prima di candidarti sono altre, e sono giuste: quanto costa, come ti prepari, se in un gruppo finisci a guardare lavorare gli altri, cosa c'entra l'AI, cosa NON ti prometto. Te le smonto qui sotto, dritte come i due giorni. La risposta che conta resta una sola, e quella te la dai tu.

// 01 Soldi, preparazione, numeri

Le prime cose che vuoi sapere.

01Quanto costa?

Sentirtelo dire non costa niente, e candidarti nemmeno. L'investimento te lo dico in risposta alla candidatura, con tutti i dettagli pratici, e fin lì non ti impegni a un euro: prima ci parliamo, e se non è il momento giusto te lo dico io. Il motivo per cui non lo trovi scritto qui non è un trucco da venditori. Si entra in un gruppo selezionato, e il lavoro rende solo se chi è in sala ha i suoi numeri veri da mettere sul tavolo: prima guardo se il corso ti serve adesso, poi parliamo di soldi. Se entri, ricevi esito, investimento e passi pratici entro pochi giorni, e decidi a mente fredda. Nessuna cifra a sorpresa, nessuna call per metterti pressione.

02Come mi preparo?

Non ti prepari, ti presenti. Niente compiti, niente moduli, niente video da recuperare la sera prima. La preparazione è una sola e non si studia: arrivi con i tuoi numeri veri (fatturato, margini, ritardi, progetti aperti) e con la cosa importante che rimandi da più tempo già a fuoco. Se entri, ti dico io cosa portare, in concreto. Il lavoro vero si fa in sala, sui tuoi dati, con un altro imprenditore di fianco che ti contesta le risposte vaghe. La sera del 3 luglio non hai niente da studiare: devi solo arrivare con la roba vera.

03Non ho i numeri in ordine.

Tirarli fuori è già metà del corso. Nessuno li ha in ordine come vorrebbe, neanche io: non servono bilanci perfetti né il commercialista al telefono, servono ordini di grandezza veri su fatturato, margini, ritardi e progetti aperti. Se entri ti dico io quali portare, così non arrivi con la cartella sbagliata. E c'è una cosa che vale la pena dirti: spesso è la prima volta che li guardi sul serio, ed è lì, prima ancora dell'aula, che cade la prima bugia che ti raccontavi.

04La mia azienda è piccola. Fa per me?

Sì, se hai clienti, qualche persona attorno (anche solo collaboratori esterni) e decisioni vere da prendere. Il lavoro si fa sui tuoi numeri e sulle tue ore, qualunque sia la scala. Il problema delle troppe cose aperte non si risolve da grande: lo trascini più grande. Lo risolvi adesso, mentre costa una riga. Se invece stai partendo proprio ora e non hai ancora un semestre alle spalle da leggere, ti conviene aspettare: ti mancherebbe la materia prima su cui mordere, e mezza giornata resterebbe a vuoto. In quel caso preferisco dirtelo prima, non dopo che hai pagato.

05Posso portare il socio o un manager?

Sì, e se le decisioni le prendete insieme conviene parecchio. Uscite con un piano solo, già condiviso e già passato sotto le prove davanti a entrambi, invece che con due versioni da riconciliare il lunedì in ufficio quando ognuno ricorda una cosa diversa. Scrivilo nella candidatura: ne parliamo lì, e ti dico come funziona.

Hai i tuoi numeri e una cosa che rimandi da troppo. Ti basta per candidarti.

Candidarti non ti costa niente e non ti impegna a niente: prima ci parliamo, guardo se il corso ti serve adesso, e se non è il momento te lo dico io per primo. Scrivi la cosa che rimandi da più tempo e i numeri che puoi portare, ti rispondo entro pochi giorni con esito e investimento. Bologna, 4 e 5 luglio 2026. Le candidature chiudono domenica 28 giugno, perché chi entra deve avere il tempo di tirare fuori i suoi dati prima dell'aula.

// 02 In aula, l'AI, il gruppo

Come si lavora davvero in quei due giorni.

01Saremo in tanti. Sarò seguito, o starò a guardare lavorare gli altri?

Non aspetti mai il tuo turno, perché qui un turno non esiste. È la domanda giusta da fare a chiunque venda un'aula, perché di solito "gruppo" vuol dire stare seduti a guardare chi parla davanti. Qui è costruito al rovescio, e la differenza sta in una riga: l'AI attacca il piano di tutti in parallelo, ognuno sul proprio caso, nello stesso istante. Mentre la macchina mette sotto pressione il tuo piano lo sta facendo anche con quello del tuo vicino, e nessuno dei due aspetta l'altro. Ogni passaggio lo fai sui tuoi numeri, mai sull'esempio di un altro proiettato su uno schermo. Il confronto è a coppie o in piccoli gruppi, con una checklist in mano: il gruppo lavora, non ascolta. Io giro tra i tavoli e mi fermo dove serve. Tu, dal primo blocco all'ultimo, lavori sempre.

02Perché dal vivo, e perché sabato e domenica?

Perché da solo, davanti allo schermo a casa, rimandi: è esattamente la cosa che questo corso viene a toglierti. In sala c'è un timer, ci sono altri imprenditori che ti contestano le risposte vaghe, e non c'è un posto dove nasconderti finché l'urgenza passa. Sabato e domenica perché sono i due giorni in cui l'azienda ti chiede meno: niente clienti che chiamano, niente riunioni infilate nel mezzo, niente fuoco da spegnere. E lunedì mattina sei già in azienda col piano firmato in mano, non coi buoni propositi del weekend che a martedì sono già evaporati.

03Si usa l'intelligenza artificiale. Come?

Non ti scrive il piano, lo rompe per primo. In momenti dedicati, le finestre AI, apri il tuo laptop con la tua AI (Claude, ChatGPT o Gemini, una vale l'altra, non installi niente di speciale). Fuori da quelle finestre il laptop sta chiuso, così non finisci dentro la posta mentre dovresti guardare i tuoi numeri. Quando la finestra si apre, incolli un megaprompt scritto da Piernicola De Maria e l'AI ti attacca il piano: le ore che hai gonfiato, il responsabile messo lì per comodità, il rischio che hai preferito non guardare. La rottura arriva mentre correggere costa una riga, non un trimestre. Le decisioni restano tue, su carta. E i megaprompt te li porti via: lo stesso collaudo lo rifai da solo, ogni trimestre, senza tornare in aula.

04Devo essere bravo con l'AI o con i prompt?

No, e non è quello che paghi. Il pezzo difficile, scrivere il prompt che sa esattamente dove un imprenditore in buona fede cerca riparo, l'ho già fatto io: tu copi, incolli il tuo caso, premi invio e leggi cosa viene fuori. La differenza tra "chiedi all'AI una mano col piano" e "fai attaccare il piano da un revisore che non ti tiene a te" è tutta nel prompt, ed è la parte che ti porti a casa già scritta. Se è il tuo caso essere diffidente verso l'AI che "ti dice cosa fare", buona notizia: qui non te lo dice. Ti fa le domande scomode che faresti tu se avessi due ore e la lucidità per girare intorno al tuo piano da estraneo. Le risposte restano tue, e restano umane.

05Cosa succede dopo che mi candido?

Una risposta chiara entro pochi giorni, con esito, investimento e passi pratici. Niente call a vuoto per venderti il posto, niente sequenza infinita di email. Se entri, ti dico cosa portare e come arrivare pronto sui tuoi numeri al 4 luglio. È anche il motivo per cui le candidature chiudono il 28 giugno: chi entra deve avere il tempo di mettere insieme i dati prima dell'aula, altrimenti il primo giorno lo passi a cercarli invece che a lavorarci, e sarebbe tempo tuo buttato.

// 03 La domanda che pesa più di tutte

"Cosa NON mi prometti?" È la domanda più onesta che puoi farmi.

Questa è la risposta che dovresti pretendere da chiunque ti venda due giorni, e quasi nessuno te la dà. Il corso si chiama No Bullshit, e la prima regola vale per le cose che dico io a te, non solo per quelle che ti racconti tu la domenica sera. Quindi te lo dico chiaro, prima che lo chieda tu: non c'è scritto da nessuna parte che il fatturato salirà, che diventerai una persona diversa, che esci con il metodo definitivo che ti sistema l'azienda per sempre. Quel metodo non esiste. Chi te lo vende ti sta vendendo un altro piano bullshit, solo più caro.

Ti prometto una cosa sola, e la mantengo proprio perché non te la regalo io: la costruisci tu, in quei due giorni. Esci con un piano su una pagina che hai già visto rompersi davanti a te e che hai corretto finché ha retto, con responsabili veri, ore vere, i numeri che lo misurano e la prima mossa entro 14 giorni. Eseguirlo, da lunedì, è lavoro tuo. Quella parte non posso mettertela in valigia, e se trovi qualcuno che giura di potertela vendere, ringrazialo: ti ha appena fatto risparmiare dei soldi.

Se questa risposta ti delude, buona notizia: ti ho appena fatto risparmiare la candidatura. Se invece è esattamente il motivo per cui ti fidi più di me che del prossimo che ti promette di triplicare, allora hai già la risposta alla domanda che conta.

Date
sabato 4 e domenica 5 luglio 2026
Orari
9:00 - 18:00
Sede
Hotel Savoia Regency, Bologna
Formato
dal vivo, gruppo selezionato su candidatura, si lavora sui tuoi numeri reali
Candidature
chiudono domenica 28 giugno 2026

La domanda che conta te la dai tu, lunedì sera, davanti alla solita lista.

O la riscrivi una tredicesima volta uguale, o porti i tuoi numeri e la cosa che rimandi da troppo a Bologna e la chiudi. Candidarti non ti costa niente e non ti impegna a niente: prima ci parliamo, e se non è il momento te lo dico io. Le candidature chiudono domenica 28 giugno, e aspettare l'ultimo giorno per tirare fuori i numeri è già un piano bullshit. Dopo, la lista resta tua e basta.